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Intervista: Lucretia C. Itaru




 Ciao a tutti, oggi arrivo con un post un po' particolare. Questa è la prima di una lunga serie di interviste che ho intenzione di organizzare sui miei social. Ringrazio in primis Elisa per aver organizzato la cosa e in particolar modo Lucretia, autrice di "Grantier: Le cronache dei prescelti" (Disponibile su Amazon).





Per chi si fosse perso la live, questo è il link per poterla rivedere:

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INIZIAMO...





Ten-Ten. Dieci domande, dieci risposte


1) Parlaci brevemente della storia del tuo libro.

Grantiër è il primo volume di una saga fantasy/dark fantasy, è scritto in terza persona e i capitoli si suddividono in diversi pov.

La protagonista è Aleline Ernath, Principessa di Girdim, una piccola regione della Terra degli Arqueostiani. In seguito a una battaglia contro Medelios, il Re, in cui Girdim viene rasa al suolo e la maggior parte dei suoi abitanti sterminati, Aleline sarà costretta a rispettare la decisione del suo defunto padre: Sposare il Re Arqueostiano, diventando Regina, anche se solamente sulle carte.

Le voci che descrivono Medelios come brutale e iroso sono veritiere e, dall'altra parte, lui si crogiola nella paura che riesce a incutere agli altri.

Un matrimonio combinato, in cui Aleline, abbandonata dalle grazie degli Dei da

troppo tempo, non si piega sotto le torture, anzi, si aggrappa ad esse per non dimenticare il suo obbiettivo principale: Vendetta.

Le divinità decidono infine, di regalarle la possibilità di ottenere ciò che desidera ma forse questo non è che un altro dei loro giochi. Aleline non è pronta, non ha un sostegno affidabile e, decidendo di tentare la fortuna, sembra che l'unica cosa che sta facendo è accorciare la durata della sua vita.

Il mondo delle Cinque Terre è vasto, Incontrerà molte persone, molte delle quali vedono in lei solo un'arma per portare avanti guerre messe a tacere da decenni. Aleline continua a sperare che, un giorno, proverà sentimenti tiepidi e amorevoli, purtroppo però il destino non li comprende.

 

2) Hai un personaggio preferito nella tua storia? Se sì, qual è e perché ti ha colpito

particolarmente?

Stupirò qualcuno ma i miei personaggi preferiti sono Medelios e Tsukami. Sono gli unici due che non nascondono niente (o quasi) i loro obbiettivi sono chiari fin dall'inizio e non ho fatto perdere loro questa linea. Sono antagonisti, brutali, forse deviati ma sono sinceri.

A prescindere da tutto si considerano i più forti e non hanno paura di mettere alla luce del sole le loro imperfezioni, anche se poi esagerano e ne fanno un punto di forza.

Insomma, cattivi sono e non fanno niente per andare dalla parte dei buoni, è bellissimo.

 

3) C'è un personaggio con cui ti identifichi particolarmente? Perché?

Devo dire che il mio comfort character è il Principe Na'ir. Ogni volta che devo scrivere i suoi pov mi rilasso. Ho sentito parecchi lettori a cui non piace come personaggio

ma io lo adoro, forse perché ci assomiglio un pochino, indeciso, con il carattere forte quando non serve e remissivo quando invece dovrebbe farsi valere.

 

4) Hai già pianificato quanti libri saranno nella serie? E saranno sempre di genere Dark Fantasy?

Non so ancora quanti libri saranno precisamente. C'è da dire che la primissima bozza delle Cronache dei Prescelti è già scritta ma da rivisitare completamente. Ci saranno sicuramente dei pezzi da togliere o altri da aggiungere, ma se dovessi guardare quelle pagine, il numero dei volumi potrebbero aggirarsi intorno ai 5/6

Manterrò il genere Dark Fantasy, per tutti i volumi, cercando di andare ancora piu nel profondo di questa categoria.

 

5) Da cosa hai tratto ispirazione per la tua storia e perché hai scelto il Dark Fantasy come genere principale?

Il mio romanzo prende ispirazione da molteplici cose, spaziando dalla realtà, a fatti storici accaduti realmente e arrivando persino a anime per quanto riguarda l'aspetto dei personaggi e i loropoteri.

Ho scelto il Dark Fantasy perché mi piace dare spazio alla natura oscura dell'essere umano. I pensieri deviati, innaturali, quasi animaleschi mi hanno sempre affascinata, nel senso che mi ha sempre incuriosita la motivazione di certe azioni e le emozioni prova chi le compie.

Infine, ho scelto questo genere perché mi piace l'antagonista che rimane tale fino alla fine, senza esclusioni di colpi, senza ripensamenti. Questo è uno dei motivi per il quale ho sempre amato tutto ciò che riguarda soggetti come Caligola, Nerone, Commodo e tanti altri.

 

6) Come consiglieresti il tuo libro ad altri lettori? E come hai deciso di pubblicizzarlo?

Lo consiglierei soprattutto a un pubblico consapevole dei trigger warning. Alcuni lettori potrebbero considerare Grantiër come un romanzo con cui approcciarsi al Dark fantasy. Potrei essere d'accordo anche se, come detto prima, vorrei aumentare la presenza e l'intensità delle caratteristiche Dark con il proseguire dei libri. La percezione di "dark" varia molto da lettore a lettore ma in Grantiër ci sono alcune scene che non si discostano tanto dalla realtà, cose che potrebbero mettere a sconforto un lettore.

Lo consiglierei come lettura a chi piacciono gli intrighi, desiderio di potere assoluto e tradimenti (Nelle Cronache dei Prescelti ce ne saranno a bizzeffe) e soprattutto a chi ama i Draghi. Tendo a lasciarli da parte nelle spiegazioni del mio romanzo ma ci sono e avranno un grosso impatto sul corso della storia.

Per la pubblicità invece spingo molto su instagram e sul passaparola. Sul marketing sono ancora molto acerba perciò mi appoggio a persone più competenti di me che non smetterò mai di ringraziare.

 

7) Preferisci pubblicare con una casa editrice tradizionale o autopubblicare? Quali sono i motivi di questa scelta?

Ho avuto la possibilità di pubblicare con una CE ma ho rifiutato, ero piccola, nel pieno della mia adolescenza ribelle con deliri di onnipotenza. All'epoca il romanzo non mi piaceva più ma non sapevo neanche cosa avrei dovuto cambiare, perciò decisi di ritirarmi.

Non saprei dire se al giorno d'oggi me ne pento, ho scelto di autopubblicare perché mi piace avere il controllo sul mio lavoro. Seguire il romanzo prima e dopo la

pubblicazione mi dà soddisfazione e sapere che decido io le sue sorti, senza rischiare all'improvviso di trovarmi senza supporto per la pubblicazione perché magari il libro non ha venduto abbastanza, mi tranquillizza e mi dà sicurezze.

Mai dire mai, magari in futuro avrò la possibilità che mi farà cambiare idea.


8) Come si è evoluta la trama del tuo libro durante il processo di scrittura?

Le cronache dei Prescelti è in stesura da diversi anni e la trama è cambiata in continuazione, centinaia di migliaia di volte, prima di dire "È quella giusta".

La saga nasce come fantasy romance, specifico enemies to lovers. Decisi di abbandonare l'idea dopo la stesura dei primi 5 capitoli. Forse è successo perché nella vita reale sono una persona che stenta a dimenticare i torti subiti, immaginarmi una situazione enemies to lovers per me è un'utopia. Non sarei mai riuscita a descrivere a dovere le emozioni dei personaggi nelle vicende che caratterizzano questa categoria.

Tralasciando gli altri tentativi, sono passata poi alle caratteristiche di un soft fantasy puro, dove il bene vince sul male.

Dopo un blocco dello scrittore di più di un anno e mezzo, decisi di fiondarmi su ciò che è oggi la mia saga poiché crescendo mi ero accorta che era la cosa in cui riuscivo a immedesimarmi meglio. Oltre il lato oscuro della mente delle persone, mi ha sempre affascinato anche il modo in cui esse superano il dolore e il cambiamento che questa emozione porta. È per questo che ho deciso di orientarmi su una trama più dark.

 

9) Possiamo aspettarci altri libri ancora più dark in futuro?

Si, decisamente. Devo dire che considero Grantiër un romanzo "introduttivo" per dare un assaggio agli scrittori delle prime caratteristiche e obbiettivi dei personaggi principali della saga. Con i prossimi volumi però, gli aspetti corrotti e grigi di ognuno di essi sarà ancora più profondo e sottolineato.

Succederà già dal secondo volume, senza fare spoiler, ma si entrerà nello scontro effettivo tra le cinque potenze delle Cronache dei Prescelti, portando poi a battaglie e tradimenti senza esclusione di colpi. Gli antagonisti diventeranno ancora più brutali e può darsi che, anche il cuore di quelli inizialmente considerati buoni, venga oscurato dal desiderio di potere.

 

10) Da dove nasce la tua passione per la scrittura e perché hai scelto di avvicinarti al genere Dark Fantasy? E sei soddisfatta del lavoro che hai creato finora?

La mia passione per la scrittura nasce fin dalle elementari, la lunghezza dei miei temi era un incubo per le mie maestre e professori in seguito.

Il mio approccio al Dark fantasy è avvenuto con Nevernight e Le Cronache del ghiaccio e del fuoco e ho deciso che era proprio il genere che volevo scrivere. Il Dark fantasy mi dà la possibilità di esprimere pensieri, situazioni e sensazioni nude e crude come sono, senza la paura di turbare il lettore, proprio perché, chi legge il genere, è già consapevole di quello che troverà in questi romanzi.

Direi che posso ritenermi soddisfatta. Sono consapevole di avere ancora moltissimo da imparare ma nel complesso, essendo partita con centinaia di dubbi, tutto sta andando meglio di quanto mi sarei mai aspettata.


A presto,

Anna

 
 
 

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