La nascita di una copertina: Farasha Butterfly
- vetrinadicarta

- 24 gen 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Vi siete mai chiesti come nasce una copertina? Cosa spinge un autore ad interrogare uno specifico grafico? Perché proprio quei simboli e disegni?

Oggi cercherò di spiegarvelo, parlando di lui: Farasha Butterfly di Micaela Fumagalli.
Ho avuto occasione di conoscere l’autrice tramite collaborazione di uno dei suoi libri (Aishiteru), e da lì è nato qualcosa di più del semplice rapporto autore-blogger. Micaela scrive diversi generi, dal distopico, al fantasy, allo storico, fino alla narrativa. Tra i tanti titoli che lei ha scritto, uno in particolare gli sta a cuore, una storia in cui ha lasciato molto di se. Farasha Butterfly è un romance-distopico che ho avuto occasione di leggere e che ho amato come pochi altri libri, forse anche per le tematiche affrontate che mi sono molto vicine. Così mi ha scritto chiedendomi aiuto sulla copertina (quella che c’era era autoprodotta) perché voleva far arrivare al cuore della gente quella storia che lei tanto amava.
Io già conoscevo lo stile dell’autrice, mi aveva incantato in Aishiteru, ma qui mi ha sconvolto dalla meraviglia. Ho letto il libro, e piano piano che le pagine andavano avanti, ho iniziato a buttare giù alcuni elementi sul foglio, così da far ri-nascere la storia.
Alcuni elementi erano per l’autrice fondamentali:
- Una ragazza/ farfalla
- Riferimenti all’Islam (una mezzaluna e una stella con parole in arabo tratte dal Corano)

Quello che invece era per me importante mantenere, visto che non era una copertina nuova, ma un nuovo abito per una storia già conosciuta, erano il colore viola (o almeno ricordarlo con le sfumature) e la posizione quasi centrale della mezzaluna (imponente nella copertina originale).
I due elementi principali della copertina che ho disegnato sono due: la farfalla a rappresentare Sara e il suo cambiamento, la luna e la stella a rappresentare Khaleb con il suo credo e il suo amore. Sono gli unici elementi della copertina? Assolutamente no. Abbiamo la cornice, le decorazioni della farfalla, e le sfumature di colore che aiutano a far capire l’atmosfera che si respira tra le pagine!
La farfalla infatti non è piatta, ha una luce che vuole emergere, uscire fuori per farsi vedere. L’effetto trasparente e arioso della luna a richiamare un passo di danza.
Insomma, se non lo avete ancora capito, riuscire ad inserire l’animo dei protagonisti nella copertina, per me è stato qualcosa di davvero emozionante, non solo per poter dire “questa copertina l’ho disegnata io”, ma per poter affermare che quella copertina rispecchia a pieno quello che la storia vuole raccontare!

Ma quindi… come nasce una copertina? Nasce dal dialogo con l’autore, dalla scoperta della storia, e dalla fiducia reciproca. Quando ho iniziato questo percorso, non avrei mai immaginato che sarebbe venuta così bene la copertina, e ora posso solo ringraziare l’autrice per la fiducia che mi ha concesso.

Valentina




Se ci fossero più stelle ne avrei messe di più 🤗