SalTo: Bellissimo, Ma non ci vivrei!
- vetrinadicarta

- 17 mag 2024
- Tempo di lettura: 3 min
Ben ritrovati!
Si si, lo so, eravamo sparite, ma la preparazione al Salone del Libro ci ha leggermente scombussolate!

Ma partiamo con ordine!
Dal 9 al 13 Maggio si è svolta, nella splendida Torino, la XXXVI edizione del Salone del Libro “Vita Immaginaria”.
Quest’anno per me è stato il primo Salone (l’alluvione dell’anno scorso non è stata molto simpatica) e devo dire che quello che ho sentito in giro “Bellissimo, ma non ci vivrei” riassume perfettamente i giorni in cui sono stata in fiera.

Io, da brava marchigiana, sono arrivata a Torino in macchina, con un bel viaggio di 5 ore. Siamo arrivati intorno alle 16, tempo di scagliare le valige in appartamento e già eravamo sulla metro. Non ho mai preso la metro in vita mia (e già l’adoro) ma ho notato che le carrozze in direzione Lingotto erano perennemente piene, le altre invece vuote.
Arrivo al Salone che sono circa le 17, non trovo gli stand, finisco in braccio ad alcune blogger e autrici che conosco, trovo gli stand perduti, e sono già le 20 che mi trascino verso l’uscita per andare a cenare. Tanto sbigottimento, ma anche un Salone relativamente vuoto e fruibile.
Passiamo al sabato. Io sono giusta giusta a 30 minuti di metro. Sveglia presto, colazione al bar, e si torna in metro. File chilometriche all’ingresso. Io ringrazio il mio Pass Stampa che mi ha fatto completamente saltare la fila, però ammetto che mi dispiace per tutti gli autori ed espositori che si sono ritrovati ingorgati nel “traffico” all’ingresso.
Parto carichissima, ho tutta la giornata per stare al Salone, mi divertirò! Già dopo due ore non mi sentivo più le gambe, verso le 12 mi accorgo di non avere il pranzo e le spalle stanno iniziando a cedere. Non demordo, arrivo alle 14 senza aver mangiato nulla, con solo la mia borraccia a salvarmi (PS: alcune fontanelle erano fuori uso, ho fatto più fila a quelle integre che non dagli autori per gli autografi). Si va a mangiare in uno stand (prezzi alle stelle, grazie mille...) e poi si corre a vedere se al guardaroba hanno ancora spazio per le mie borse piene (spoiler…no).
Caldo, gente, libri, il caos… verso le 16 inizio a capire che non sarei riuscita a stare li un minuto di più (le panchine, queste sconosciute) e decido di uscire… manifestazione in corso nella piazza del Lingotto.
Insomma, bellissimo il Salone eh, però qualche accortezza in più in quelle non giornate non sarebbe stata male. Un posticino dove sedersi, un posto riparato dal sole vicino agli ingressi, qualcosa che non facesse morire di stenti chiunque aveva intenzione di rintanarsi per tutta una giornata dentro il salone…

Domenica sono rientrata per un’oretta per salutare chi avevo incontrato, e poi ci siamo goduti il giro alla Pista 500 sul tetto del Lingotto, che era compreso nel prezzo del biglietto. Quella parte è stata davvero interessante.
È stato tutto un disastro questo SalTo? Assolutamente no. Sono salita per incontrare persone e fare nuove amicizie, e di questo posso ritenermi soddisfatta. Credo anche però che il numero di persone fosse leggermente eccessivo. Il sabato mi sono presa tante di quelle spallate che il rugby può accompagnare solo.
Per l’anno prossimo? Vorrei tornare, con un po’ di consapevolezza in più però. Sicuramente starei su tutti i giorni della fiera, e probabilmente entrerei solo dalle 16 in poi. L’orario di pranzo è insostenibile…
Abbiamo già una data per il prossimo anno: “Ci rivediamo a Torino dal 15 al 19 maggio 2025!” Voi siete pronti?
Vale





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